Avremmo potuto fare un bilancio consuntivo sul 2009, ma è più appropriato farne uno preventivo, sul 2010 visto che comincia sotto i migliori auspici. Potremmo fare anche una lunga disamina sulla soppressione del bonus per i cittadini che fanno, da 10 anni, la raccolta differenziata ma questa è già una storia vecchia, pur essendo avvenuta nei primi due giorni del nuovo anno e la città ha già capito, e non da ora, qual'è l’andazzo. Ma su di una cosa ci corre l’obbligo di intervenire, non foss’altro che per i numerosi proclami del sindaco durante i suoi primi 18 mesi di amministrazione.
La Piscina del Sole. Su questo si, caro sindaco, dobbiamo spendere qualche parola e fare il riassunto delle puntate precedenti. Partiamo da oggi e andiamo a ritroso. Abbiamo appreso, con sorpresa, sulle pagine del più famoso social network, che la società di gestione della piscina sta effettuando delle promozioni per incentivare le iscrizioni (alquanto poco numerose sino al dicembre 2009). Si parla di un abbonamento mensile inferiore addirittura a 28 euro al mese. E’ inutile fare copia ed incolla dal network, poiché basta recarsi in piscina e prendere informazioni. A questo punto ci siamo chiesti come mai, dopo diversi mesi dalla sua riapertura a 50 euro al mese per iscritto, la società ha preso questa decisione. Allora, signor sindaco, abbiamo provato a dare una risposta. Lei ha reiterato più volte la storiella che la piscina aveva dei costi troppo elevati che gravavano sui cittadini di Comiso. Lei ha ridotto drasticamente i contributi per tale struttura e per la sua gestione, ha tenuto chiusa la piscina per diversi mesi, ha licenziato la cooperativa che l’aveva gestita per 8 anni e che era riuscita a dare un servizio a circa 1550 iscritti l’anno, oltre che a creare una ottima squadra di nuoto agonistico che era, innanzitutto, uno svago per i giovani di Comiso.
I risultati non si sono fatti attendere: lei ha stanziato meno di 80 mila euro l’anno per le spese di gestione della società che, per potere mantenere i posti di lavoro necessari alla struttura, ha dovuto aumentare i costi a carico dei fruitori; non ha rinnovato l’offerta economica alle scuole di Comiso che non hanno, perciò, inserito i corsi di nuoto tra le attività exstracurriculari (40 euro a studente mensili e non annui, mentre prima gli studenti pagavano 30 euro annui!); ha costretto la squadra di nuoto ad espatriare poiché avrebbe dovuto sostenere delle spese impossibili per usufruire di tre corsie (tre volte a settimana) e, ad oggi, annovera meno di 200 iscritti. Per finire, caro sindaco, lei ha dichiarato candidamente che la piscina non era un servizio indispensabile da offrire alla città. Sarà! Ma oltre ad un evidente arretramento della nostra comunità, lei, forse, non si rende conto che la gestione privata di ogni servizio, serve anche a creare occupazione. E se in un momento di crisi economica senza precedenti, si addossano costi e spese esclusivamente a carico di una gestione privata, il rischio è quello di perdere inesorabilmente quei posti di lavoro, nel momento in cui la gestione ci va in perdita. E ci creda, signor sindaco, con il notevole ribasso che la società di gestione è costretta a fare, non vediamo grandi possibilità di introiti, di conseguenza un futuro non roseo per una struttura già abbastanza depotenziata dal vostro operato.
Adesso, caro sindaco, ci aspettiamo una risposta data “con stile”, da qualche suo assessore preposto alle attività sportive. Al contempo, magari, sarà opportuno rispondere all’esclusione della squadra “Olimpya Basket” dal campionato, squadra che aspettava ancora di potere utilizzare il campo dell’ex base Nato, oltre che ai contributi che lei aveva promesso. E, sempre nell’occasione, crediamo sia utile spiegare alla città, i 25 mila euro in bilancio per l’anno 2009, da erogare ad una cooperativa che si occupa di design per l’incentivazione dell’artigianato locale; a quanto ammonta il contributo erogato per inviare in Tunisia 4 fuori strada, non si capisce bene con quale scopo; a quanto ammonta il contributo ai gruppi musicali che si esibiscono per smArt; quanto sono costate al comune le fantomatiche “iniziative natalizie” che la città aspetta ancora di vedere (tra cui 4 mila euro solo il faretto allocato in piazza fonte Diana che dovrebbe rappresentare la stella cometa!). Siamo sicuri, signor sindaco, che stiamo dimenticando tante altre cose, ma questo non ci preoccupa perché, noi, abbiamo la certezza che i cittadini di Comiso sono molto attenti e lo diventeranno ancora di più man mano che la città continuerà a retrocedere. I comisani, caro signor sindaco, erano abituati a ben altre cose ed hanno creduto che TUTTAUNALTRACOMISO, significasse una ulteriore evoluzione.
Comiso, lì 06/01/10
Il Dirigente GD Comiso
Biagio Guastella